Da bravo meridionale, hai sempre pensato che la preferenza per il sole, il caldo, l’estate, fosse una normale tendenza della natura umana. Ti sei sempre chiesto, per esempio, come sia potuto succedere che alcune popolazioni, fin da epoche remote e prive di comfort, abbiano colonizzato luoghi che chiaramente il padreterno non aveva destinato ai suoi figliuoli prediletti: la Groenlandia, la Siberia, l’Alaska, il Tibet… Hai sempre pensato, da meridionale classico, che tutti amassero il calore come si ama la vita. Fin quando, appunto, non sei andato a vivere al nord.

E ti è capitato di sentire il figlio di un tuo compaesano che, in una mattina gelida e brumosa, mentre voi bestemmiavate la nebbia che s’infilava sotto i cappotti e indicavate smarriti il nulla che vi circondava, diceva con tono flemmatico e accento piemontese: “A me piace”. O conoscere il collega bolognese che lavorava giù e che affermava convinto la bellezza assoluta di Napoli: “Ha solo un difetto, fa troppo caldo. Ma non d’estate, d’inverno. Perché quando fa freddo, deve fare freddo”. Per non parlare di mamma Soja, che la sua stagione preferita è l’autunno: l’autunno! Vale a dire il trionfo della decadenza e della muerte, almeno l’inverno è così estremo che peggio non si può, ma l’autunno, dài.

Insomma, da bravo meridionale e classico papà apprensivo, non ti saresti meravigliato che tua figlia, mezzosangue geneticamente ma di fatto nordica, fosse uscita con la stessa tendenza. Avevi sempre sospettato che la sua repulsione per il sole non dipendesse solo dal fatto di essere nata in pieno inverno in una casa al primo piano ed esposta a nord; che la sua impossibilità di vivere senza occhiali scuri dall’età di un anno e mezzo non fosse solo una questione di occhi chiari; che insomma fosse una vera e propria questione di scelta.

Per cui stamattina il tuo cuore di (papà) meridionale ha avuto un sussulto di gioia alla fine del seguente scambio:

– Papà, uffa, ma io non voglio mettere i pantaloni!

– E che vuoi mettere?

– Le calze voglio!

– Non si può piccola, fa freddo. Lo dici tu stessa tutte le mattine che senti freddo alle gambe.

– Ma io, non voglio i pantaloni!

– Vabbè, allora vuoi ammalarti? Vuoi avere la febbre, il naso che cola, vuoi prendere le medicine bleah? È questo che vuoi?

– No!

– E allora, che cappero vuoi?

– Voglio che sia estate!

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