Chi ha detto che i blog sui figli li scrivono per forza le mamme?

Archivi del mese: dicembre 2013

Tu sei figlio unico. Mamma Soja è figlia unica. Quindi già Patata nasce per definizione senza zii e cugini di primo grado. Poi c’è la questione dei parenti: della distanza dai parenti. Che nel caso tuo è distanza geografica: vieni da famiglie meridionali come una volta, a casa di tuo padre erano in cinque figli, di tua madre addirittura in sette, e tutti quasi altrettanto numerosamente riprodotti. Per cui tu sei cresciuto circondato da legioni di cugini – anche se quasi tutti più grandi – e zii e poi nipoti di secondo grado. Tavolate di Natale infinite, bambini che alluccano e poi al momento di recitare la poesia si nascondono sotto al tavolo, grandi che magnano e litigano e si ‘mbriacano, cose normali, insomma. Il problema è che tutti questi contatti si sono notevolmente diradati quando, ormai dodici anni fa, te ne sei andato via al Nord. Hai voglia a dire ci vediamo lo stesso ci sentiamo: le ormai rare volte che scendi, già è tanto che riesci a stare qualche ora con i tuoi, figurati gli altri parenti.

(Eppure questa cosa ti manca, ti fa soffrire. In particolare adesso che si avvicinano le vacanze, che si avvicina un Natale particolare: sarà probabilmente il primo della tua vita – se si esclude l’anno in cui nacque Patata e non scendeste proprio – il primo in cui non andrete alle mitiche tavolate, o quantomeno non andrete a piazzarvi con armi e bagagli a casa di tua zia dal 24 sera al 30. Questo per una serie di questioni logistiche sopravvenute, riguardanti la sempre più scarsa mobilità del nonno, e il fatto che siete in cinque – sì certo, eravate in cinque anche gli anni scorsi, ma bisogna prendere coscienza che ormai Patata va classificata come persona a tutti gli effetti e non come bambolotto al seguito).

La distanza dei parenti di Mamma Soja è una questione più complicata, e delicata. Sta di fatto che gli unici zii che, tra varie virgolette, frequentate, li vedreste solo due volte all’anno, cioè in occasione del compleanno di Patata, e prima delle feste per gli auguri di Buonnataleffeliceannonuovo, se non fosse che il compleanno di Patata cade giusto un mese prima di Natale, e quindi quelle due volte si riducono a una.

A te questa cosa dispiace. Che Patata non possa venire su come te, circondata dall’affetto e dal caos, dalle tombolate e dai pettegolezzi. Sì certo ci sono gli amici, ma anche qui non è che abbiate tutte ste frequentazioni. E poi boh, non l’avresti detto qualche anno fa, ma sempre più spesso ti capita di pensare che è vero quello che ha sempre predicato tuo padre, questo concetto mafioso che l’amicizia è una cosa che può finire da un momento all’altro, mentre la parentela può comportare scontri anche mortali, ma resta a vita. A te questa cosa dispiace, ma non è che ci si possa fare granché. Bisogna prenderne atto, e consolarsi pensando che per ogni cosa che si perde ci può essere una cosa che si acquista, in termini di qualità della vita, opportunità e via dicendo. Insomma ti sei messo il cuore in pace. E quindi proprio non hai idea da dove possa venire quest’idea vecchio stile, quasi tribale che Patata ha espresso ieri.

– Tesoro ti voglio bene, lo sai che tu e papà siete la mia famiglia?

– Ma no! Non siamo una famiglia!

– Ah sì? E perché?

– La famiglia è il nonno, la nonnna… lo zio, la zia… il cuginetto, la cuginetta… tutti!

– Ah, ok. E allora noi, noi tre che siamo?

– Una coppia, con una bimba!

Annunci


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: