Chi ha detto che i blog sui figli li scrivono per forza le mamme?

Archivi del mese: novembre 2014

– Papi, per il compleanno mi regali lego siti?

– Certo, te l’avevo promesso. Ma non tutta la città eh, ecco vieni, vediamo su internet quali pezzi di Lego City ci sono così scegli…

– No aspetta, volevo dire lego frenz!

– Perché Lego Friends? Hai già varie cose, e non mi sembra che ci giochi granché…

– Perché lego siti è per maschi! Scrivi “lego frenz”. Anzi, scrivi: “lego frenz per femmine”!

– Ma Patata, quante volte te lo devo dire che non esistono giochi per maschi e giochi per femmine? Io per esempio se fossi piccolo, vorrei lo yacht di Lego Friends anche se sono maschio, e tu puoi volere le case di Lego City anche se sei femmina.

– No! E’ per maschi!

– Non è vero!

– Ah sì? E allora perché i personaggi sono tutti maschi?

– Ma quando mai! Guardiamo: allora, ci sta l’operaio, il pompiere, il poliziotto, il ferroviere… ecco, vedi, c’è anche una femmina!

– Una sola! E sta davanti al computer senza fare niente!

– Va bene, mi arrendo, hai ragione tu. Ti compro una Barbie. Tutta rosa, eh.

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– Papà, lo sai che la maestra ci ha spiegato l’accento?

– Veramente? Di già? Ma io avevo capito che stavate ancora facendo le consonanti…

– Sì, abbiamo iniziato con la Pi! E la maestra ci ha detto che se scrivi P e A e poi P e A… si legge “papa”. Come Papa Francesco, lo conosci?

– E certo, come si fa a non conoscerlo.

– Ecco, invece se scrivi P e A e poi P e A, e sopra all’ultima A ci metti l’accento, si legge: “papà”. Come te.

– Esatto. Vedi quante cose può cambiare un piccolo segnetto? Dillo con l’accento…

– Papà.

– E senza accento?

– Papa.

– Brava. Una bella differenza, eh?

– E già. C’è solo una persona che non se ne importa di questa differenza.

– Ah sì? E chi è?

– Il figlio del Papa, no?

 



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